Statuto della Consulta Comunale delle Associazioni
Calusco d'Adda

Art. 1 – Istituzione

Si costituisce in Calusco d’Adda (BG) l’Associazione legalmente riconosciuta denominata "Consulta comunale delle Associazioni".
La Consulta comunale delle Associazioni, di seguito chiamata Consulta, è disciplinata  dal “Regolamento dell’Albo delle Associazioni e della Consulta” approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 02.03.2009.
Il presente Statuto della Consulta è stato redatto interamente sulla base del sopra citato regolamento.  
La Consulta è composta dalle associazioni impegnate in attività di solidarietà sociale, educative, culturali, ambientali, sportive e ricreative, fermo restando il pieno rispetto dell’identità, dell’autonomia di progettualità e di azione delle singole forme associative.
Il Comune di Calusco d’Adda individua nella Consulta lo strumento idoneo per la promozione e il coordinamento di attività ed iniziative capaci di realizzare, con i cittadini e le Istituzioni operanti sul territorio con analoghe finalità, le sinergie necessarie al perseguimento di obiettivi condivisi.
La Consulta si ispira ai principi sanciti dalla Costituzione e ai valori morali e civili di solidarietà, di collaborazione e di pace, attraverso lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile.
Alla Consulta aderiscono di diritto tutte le Associazioni iscritte all’Albo comunale salvo richiesta esplicita di non adesione alla Consulta stessa.
Le Associazioni aderenti daranno indicazione di un proprio rappresentante all’interno dell’Assemblea dei Delegati delle Associazioni.
Il Comune di Calusco d’Adda si impegna a collaborare con la Consulta per il reperimento di una sede ed a fornire il necessario supporto tecnico organizzativo al fine di consentire il perseguimento delle finalità e delle funzioni indicate agli articoli successivi.

Art. 2 – Finalità

La Consulta non si prefigge finalità di lucro, fondandosi esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato degli aderenti.
Essa è apolitica, aconfessionale, non richiede l’appartenenza ad una determinata razza o sesso.
La Consulta svolge le seguenti funzioni:
•    ruolo consultivo e propositivo nei confronti dell’Amministrazione Comunale promuovendo modalità di lavoro e di progettazione favorendo sinergia ed unione di diverse esperienze e competenze;
•    scambio reciproco di informazioni ed esperienze anche al fine di attivare programmi di collaborazione fra le Associazioni verso obiettivi generali comuni, nel rispetto delle specifiche esigenze e sensibilità culturali;
•    coordinamento ed armonizzazione dei programmi annuali delle diverse Associazioni;
•    promozione della partecipazione attiva dei cittadini alle associazioni presenti sul territorio;
•    supporto e promozione allo sviluppo di progetti comuni e/o condivisi, proposti alla consulta da una o più Associazioni con la destinazione di eventuali risorse acquisite o reperibili sul territorio;
La Consulta per lo svolgimento delle proprie funzioni può avvalersi anche di supporti esterni all’Amministrazione comunale.

Art. 3 – Organi della Consulta

Sono organi della Consulta:
•    L'Assemblea dei Delegati delle Associazioni
•    Il Consiglio Direttivo
•    Il Collegio dei Revisori
•    Il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario

Art. 4 – Assemblea dei Delegati delle Associazioni

L’Assemblea dei delegati è il massimo organo decisionale della Consulta.
E’ composta da due delegati (uno effettivo ed uno supplente) designati da ciascuna delle associazioni appartenenti alla Consulta. I membri supplenti possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto. In caso di assenza, i membri effettivi sono sostituiti dai supplenti con pienezza di diritti. Non sono ammesse ulteriori deleghe. Un membro può rappresentare una sola Associazione.
Ogni Associazione può sostituire in qualsiasi momento i propri rappresentanti (effettivo e supplente) inviando apposita comunicazione scritta al Presidente.
Il Sindaco o l’Assessore delegato sono membri di diritto dell’Assemblea.
Su invito del Presidente, possono essere ammessi a partecipare anche in modo permanente, senza diritto di voto, rappresentanze esterne alla Consulta ai fini di consultazione, promozione ed integrazione dei programmi.
L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo. La votazione avviene con voto segreto.
Spetta all’Assemblea determinare le direttive generali e i programmi di attività, esprimere pareri e verificarne l’attuazione da parte del Direttivo.
L’Assemblea si riunisce di norma almeno 1 volta nell’anno su convocazione del Presidente per la presentazione del bilancio annuale.
La convocazione dell'Assemblea può altresì essere richiesta da almeno i due terzi dei suoi componenti.
Le sedute dell'Assemblea sono valide, in prima convocazione, quando sono presenti la metà più uno dei componenti aventi diritto di voto; in seconda convocazione è sufficiente 1/3.
Le sedute sono presiedute dal Presidente. In caso di sua assenza, assume la presidenza dell'Assemblea il Vice Presidente o un componente del Consiglio Direttivo.
La validità delle decisioni è acquisita con voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto.
Le sedute dell'Assemblea sono pubbliche e tutti i cittadini possono assistervi.

Art. 5 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri eletti dall’Assemblea dei delegati e dura in carica 3 anni.
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
Il Consiglio Direttivo è l'organo di coordinamento della Consulta e lo strumento per realizzare gli orientamenti e le proposte scaturite dall'Assemblea.
Ai lavori del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, il Sindaco o un Assessore o un funzionario a ciò delegati.
Possono essere invitati al Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, rappresentanti di altri organismi operanti nel territorio.
Tutte le decisioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, per la validità della seduta è necessario che siano presenti almeno quattro componenti il Consiglio Direttivo.
Il Segretario cura la tenuta dei verbali e il deposito degli atti e documenti da sottoporre all’Assemblea dei Delegati.
I verbali sono sottoscritti dal Segretario e dal Presidente.
Copia dei verbali resta a disposizione dell’Amministrazione Comunale e di tutti i delegati dell’Assemblea.

Art. 6 – Il Collegio dei Revisori

La gestione dell’Associazione della Consulta è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri eletti dall’Assemblea dei Delegati.
Il Collegio eleggerà a Sua volta il proprio Presidente.
I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigono una relazione al bilancio annuale da sottoporre all’Assemblea, possono accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e possono procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e controllo.
Durano in carica tre anni.

Art. 7 – Presidente, Vicepresidente, Segretario – ruoli e funzioni

Il Presidente: è eletto dal Consiglio Direttivo, rappresenta la Consulta ed ha il potere di firma. In caso di assenza od impedimento temporaneo viene sostituito dal Vice Presidente. E’ il legale rappresentante della Consulta, ne esercita il potere decisionale e gestionale coadiuvato dai collaboratori nel rispetto dei potere e della dignità degli altri organi.
Ha diritto di voto, raddoppiato in caso di parità.
Dura in carica tre anni. 
Convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo. Caratterizza l’attività della Consulta, esercita l’attività contrattuale, sottopone al Consiglio Direttivo – per la delibera – l’attività contrattuale ed ogni operazione finanziaria ed economica.
Vice Presidente:  è eletto da Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni. Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo. In caso di impedimento definitivo del Presidente, per qualsiasi motivo, il Vice Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione entro un mese dell’Assemblea per la elezione di un nuovo Consiglio Direttivo e conseguentemente di tutte le cariche associative. Ha diritto di voto.
Segretario: è eletto da Consiglio Direttivo su proposta del presidente, redige il verbale di ogni seduta in apposito registro sottoscritto dallo stesso e dal Presidente. Ha diritto di voto.

Art. 8 – Norme transitorie

Dopo l’entrata in vigore del presente statuto, le Associazioni già iscritte all’Albo e le altre Associazioni presenti sul territorio comunale che non hanno al momento aderito alla Consulta, o Associazioni di nuova costituzione, potranno richiedere liberamente l’adesione alla Consulta, previa la verifica della sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione all’Albo per quelli di nuova iscrizione, o adesione alla Consulta per i già iscritti all’Albo delle Associazioni. Le modalità sono indicate nel regolamento dell’Albo delle Associazioni.
L’Assemblea dei delegati, in fase di prima applicazione del presente Statuto, è convocata e presieduta dal Sindaco o Assessore delegato.

Art. 9 (aggiornamento 04/2012 – integrazione art.1) – Richiami di Legge e durata

La Consulta delle Associazioni, in qualità di associazione di promozione sociale, viene costituita ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383. La sua durata è illimitata.

Art. 10 (aggiornamento 04/2012 – integrazione art.2) – Finalità

L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Art. 11 (aggiornamento 04/2012) – Adesione alla consulta

Sono ammesse alla Consulta tutte le associazioni iscritte all’Albo delle Associazioni del Comune di Calusco, secondo i seguenti prerequisiti (parziale modifica ed integrazione all’art.1 dello statuto della consulta):
-    aver inoltrato richiesta scritta di adesione alla consulta e dopo espressione favorevole da parte dell’Assemblea dei Delegati;
-    avere almeno 12 (dodici) mesi di attività sul territorio;
-    disporre di Statuto e Atto costitutivo registrato e depositato all’Ufficio del Registro;
-    possesso di Codice Fiscale / Partita IVA;
Con l’adesione alle finalità istituzionali della Consulta, le associazioni si impegnano a collaborare al raggiungimento degli obiettivi, accettandone le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.
Avverso il diniego motivato di iscrizione alla Consulta espresso dal consiglio, il richiedente può ricorrere al Collegio dei Probiviri, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo. L’adesione alla Consulta è intrasmissibile. 
L’adesione alla consulta non richiede nessun versamento di quote associative, in quanto i componenti della consulta sono a loro volta associazioni di volontariato.

Art.12 (aggiornamento 04/2012) - Diritti e doveri dei soci. 

Tutti i Delegati effettivi rappresentanti delle Associazioni aderenti alla Consulta hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.
Tutti i Delegati hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i Delegati hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri della Consulta. 
Il Delegato volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, avvalendosi la Consulta prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati. 
La Consulta può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. 
Il comportamento del Delegato e della propria Associazione verso gli altri aderenti alla Consulta ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 13 (aggiornamento 04/2012) – Recesso ed esclusione dalla consulta

L’associazione può recedere dalla consulta mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.
L’associazione può essere esclusa dalla consulta nei seguenti casi:
a)    continuative assenze per un periodo superiore ai 12 (dodici) mesi alle riunioni, iniziative, assemblee proposte dalla consulta;
b)    gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale alla consulta stessa
L'esclusione di una associazione è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera semplice.
L’associazione interessata dal provvedimento può ricorrere all’Assemblea dei Delegati, chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi – l’associazione interessata dal provvedimento si intende sospesa. 
Le associazioni recedute e/o escluse non possono richiedere il perfezionamento di eventuali richieste in corso, né hanno diritto alcuno sul patrimonio della consulta.

Art. 14 (aggiornamento 04/2012 – integrazione art.4) – Assemblea

Integrazione art. 4 dello statuto della consulta.
L'assemblea è convocata mediante:
a)    avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza; 
b)    avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima. 
L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento della consulta.
E' ordinaria in tutti gli altri casi. 
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in orario diverso dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

Spetta alla competenza dell'assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:
a)    ratifica le esclusioni delle associazioni deliberate dal Consiglio direttivo;
Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l'assemblea lo ritenga opportuno. 
Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. 
Spetta alla competenza dell'assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:
a)    approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei delegati e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti; 
b)    scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci. 
Hanno diritto ad essere eletti tutti i delegati effettivi delle associazioni iscritte, purché in regola con i requisiti richiesti. 

Art.15 (aggiornamento 04/2012 – parziale modifica art.7) - Presidente, Vicepresidente, Segretario – ruoli e funzioni

Il Presidente: durante le votazioni il suo voto ha sempre validità singola come tutti gli altri membri. Resta in carica 3 (tre) anni e può  essere rieletto fino ad un massimo di 2 mandati.

Art. 16 (aggiornamento 04/2012) – Gratuità delle cariche

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito. 

Art. 17 (aggiornamento 04/2012) – Rendiconto economico finanziario

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al  31 dicembre di ogni anno. 
Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
L'assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi. 
E’ caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art. 18 (aggiornamento 04/2012) – Scioglimento

Per deliberare lo scioglimento della consulta e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. 
L'assemblea che delibera lo scioglimento della consulta nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. 
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari

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Indirizzo

via Volta 269
24033 Calusco d'Adda (BG)
(presso il centro polifunzionale)

Coordinate

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APERTURA SEDE

Il terzo lunedì del mese
dalle 21.00 alle 22.30

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